sabato 23 giugno 2012

La Nuova prospettiva del mercato del lavoro
La prospettiva della Flexurity


Si è parlato tanto della riforma del Mercato del Lavoro, e il governo Monti dopo varie modifiche, è riuscito a portare in porto una riforma tanto voluta quanto sperata dalla Comunità Economica Europea e da tutti i soggetti economici che giornalmente investono sui mercati azionari. La riforma si propone di realizzare un mercato del lavoro dinamico, flessibile ed inclusivo, capace di contribuire alla crescita e alla creazione di occupazione di qualità, ripristinando al contempo la coerenza tra flessibilità del lavoro e istituti assicurativi.


Gli interventi prefigurati si propongono di  
1. ridistribuire più equamente le tutele dell’impiego, riconducendo nell’alveo di usi propri i 
margini di flessibilità progressivamente introdotti negli ultimi vent’anni e adeguando la 
disciplina del licenziamento individuale per alcuni specifici motivi oggettivi alle esigenze 
dettate dal mutato contesto di riferimento; 
2. rendere più efficiente, coerente ed equo l’assetto degli ammortizzatori sociali e delle 
politiche attive a contorno; 
3. rendere premiante l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili; 
4. contrastare usi elusivi di obblighi contributivi e fiscali degli istituti contrattuali esistenti. 



Tra le parti esiste una forte e inscindibile connessione sistemica, che sostiene la necessità della condivisione e dell’approvazione della riforma nel suo complesso.
 L’efficacia della loro attuazione richiederà un impegno per accrescere l’efficacia e l’efficienza di tutte le strutture oggi preposte, a livello regionale e nazionale, a questi profili del mercato del lavoro. Questo è l’auspicio che il Governo pone nel presentare la riforma  nell’interesse complessivo del Paese, per il funzionamento del mercato del lavoro, lo sviluppo e la competitività delle imprese, la tutela dell’occupazione e dell’occupabilità dei suoi cittadini. 
Per monitorare lo stato di attuazione della riforma e per valutare gli effetti delle sue singole componenti sull’efficienza del mercato del lavoro, sull’occupabilità dei cittadini, sulle modalità di uscita e di entrata, sarà previsto l’immediato avvio di un adeguato sistema di monitoraggio e valutazione. 
Con riguardo al settore del lavoro pubblico, eventuali adeguamenti alle disposizioni del presente intervento saranno demandati a  successive fasi di confronto.


di Andrea Guglielmino

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